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Autunno in Sicilia: il borgo marinaro di Marzamemi

Vi racconto di una domenica di sole in pieno autunno, che non ha niente da invidiare all’estate appena lasciata alle spalle.

In Sicilia, ogni anno è sempre la stessa storia: ci si lamenta di non poter fare il cambio di stagione, di trovare l’auto con una temperatura interna di 3000 gradi Fahrenheit a metà ottobre, di non poter bere cioccolata calda e guardare alla finestra la pioggia che cade. In una vita passata, però, io devo essere stata certamente una lucertola: trascorrere anche dieci minuti al sole ogni giorno è una ricarica naturale a cui non so rinunciare.

La meraviglia del vivere da soli nei disegni di Idalia Candelas

Nell’episodio di Sex and the City intitolato Strane manie da single (The Good Fight, 4×13), Carrie si accorge che, vivendo con Aiden, le manca uno spazio tutto per sé e chiede alle amiche quali siano le perversioni casalinghe irrinunciabili che amano mettere in atto nell’intimità del proprio appartamento.

È questo a cui ho pensato quando ho visto le illustrazioni della messicana Idalia Candelas, che riesce a raccontare con molta delicatezza la meraviglia del vivere da soli, da non confondere con l’accezione più negativa del concetto di solitudine, spesso associata alla tristezza di non avere nessuno intorno.

Perché non mi è piaciuto il documentario su Amanda Knox

Tra un episodio di Friends e una puntata di Breaking Bad, ho avuto il tempo di vedere “Amanda Knox”, il documentario sul famosissimo delitto di Perugia del 2007, un caso di cronaca che ha interessato parecchio l’opinione pubblica. Un prodotto originale Netflix che – già dal titolo – mostra da che parte sta e quale delle facce coinvolte nella vicenda dell’omicidio di Meredith Kercher intende raccontare.

Rod Blackhurst e Brian McGinn, autori e registi statunitensi, hanno scelto di “riaprire”

Che cosa ricordo della prima serata di Sanremo 2016 (grazie a Twitter)

Ormai lo sapete: tra i miei sport preferiti ci sono il pilates e il live twitting. Non potevo perdere la prima serata della 66esima edizione del Festival di Sanremo, né tanto meno il gruppo di ascolto collettivo che si genera, in automatico, su Twitter. E quindi, alle 21 e qualcosa (un po’ in ritardo rispetto all’apertura, ma giusto in tempo per ascoltare il primo cantante), mi sono piazzata davanti alla tv con smartphone alla mano.

Il ritmo della prima serata di Sanremo è così lento, che in confronto l’Angelus di Papa Francesco sembra una puntata del festivalbar.

I selfie di Vivian Maier

Sono venuta a conoscenza dell’esistenza di Vivian Maier un freddo pomeriggio di dicembre scorso, quando mi trovavo a Milano e un amico mi ha proposto di andare a visitare la mostra dedicata a lei, dicendomi soltanto «ti piacerà moltissimo».

Beh, aveva ragione. La mostra era stata allestita alla Fondazione Forma per la Fotografia e comprendeva 120 fotografie in bianco e nero, realizzate tra gli anni ’50 e ’60, e una selezione di immagini a colori scattate negli anni ’70.

Lavorare da casa: che cosa ho imparato (in GIF)

Lavorare da casa o da remoto (la definizione figo-alternativa del telelavoro), agli occhi di molti presenta solo grandiosi vantaggi e pochissimi contro. Lavorare da casa, quasi sempre, nel cervello di alcuni interlocutori si traduce in:

  • «non fai niente»
  • «sei disoccupata»

Mi è capitato, in passato, di ricevere queste constatazioni o di notare che questa condizione lavorativa – diffusa tra i freelance – non venisse presa sul serio. Viceversa, molta gente mi sorride entusiasta, rassicurandomi sul fatto che mi evito parecchie grane, fra cui quella di esser costretti a lavorare alla stregua di capi e colleghi insopportabili.

Instagram: un pasticcere racconta i dolci francesi

 

Instagram & food è il connubio social per eccellenza, così come pasticceria ed estetica.

Personalmente è anche per questo che adoro i dolci: per la precisione che serve nel prepararli, per il risultato estetico che fa più bene all’occhio che alla pancia e per le loro geometrie. Dato che è proprio su Instagram che finiscono le immagini di colazioni, pranzi e cene, vi suggerisco un account da seguire, se i dolci (e il cibo, in generale) sono la vostra passione.

Cose dalla cucina: crostata pere e cioccolato modicano

Com’è che si dice? Se non lo condividi, non è mai successo?

Confesso che, quando Sonia Peronaci di pissona pissonalmente ha messo un like su Instagram al mio ultimo pasticcio in cucina, mi sono a dir poco commossa. E non ho voluto neanche pensare – ovviamente – che si trattasse di un bot. Shhh. È proprio lei che ha apprezzato la mia crostata pere e cioccolato (di Modica), sfornata ieri nel pomeriggio, tra un lavoro di copy e l’altro.

4 film da vedere la sera di Halloween

Coraggio, è Halloween. C’è chi festeggia addobbando casa di zucche ornamentali comprate al supermercato e oggettistica recuperata da Tiger all’ultimo momento; chi si cuce da solo i vestiti, appellandosi alla tradizione cinematografica americana (hai tutta la mia stima!) e chi segue tutorial di Clio su come sembrare sfregiati usando l’eye liner.

Per tutti gli altri che non andranno da nessuna parte: un programma alternativo potrebbe essere quello di starsene sul divano e mettere su un bel film a tema.

The Lobster: vietato restare soli

Ieri sera sono andata al cinema a vedere questo bizzarro, grottesco, straniante film del regista greco Yorgos Lanthimos, dal titolo The Lobster (L’aragosta). Ambientato in un futuro distopico, il film racconta di una città (non meglio identificata) in cui è vietato essere single. Non sposati, vedovi, appena lasciati: non importa; il destino comune di questi individui è quello di essere deportati in un grande hotel, una sorta di SPA con regole e questionari assurdi, dove uomini e donne sono costretti a trovare la propria anima gemella entro 45 giorni, altrimenti saranno trasformati in animali e liberati nel bosco.