Serie tv che ho guardato in quarantena

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Serie tv che ho guardato in quarantena

La mia fase 1 è cominciata con un momento di spaesamento che mi ha impedito di concentrarmi e fare anche le cose più banali, come leggere un libro o guardare un film. Mi sono ripresa abbastanza in fretta, prediligendo serie tv e miniserie brevi e in qualche caso non troppo impegnative.

Ecco cosa ho visto:

Unorthodox

Bellissima miniserie che trovate su Netflix e che è tratta da una storia vera, quella di una ragazza ebrea che fugge da una comunità chassidica di Williamsburg (Brooklyn) e va a Berlino per sottrarsi a una vita di regole ferree e precetti religiosi da seguire e applicare in ogni aspetto della quotidianità. 4 episodi per un prodotto di altissima qualità: dalla regia alla sceneggiatura fino alla splendida interpretazione dell’attrice Shira Haas.

Summertime

Summertime è una serie prodotta da Cattleya e Netflix, ispirata alla storia raccontata da Federico Moccia in Tre Metri Sopra il Cielo. Al centro della serie tv, le vite di quattro adolescenti alle prese con questioni sentimentali sullo sfondo della riviera romagnola. Ho apprezzato solo Ludovico Tersigni, la fotografia e la colonna sonora.

Anne With An E

La vera scoperta di questa quarantena è questa serie meravigliosa che mi ha fatta commuovere, appassionare e riflettere. Anne With An E è una serie tv canadese basata sul romanzo Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery, adattato da Moira Walley-Beckett. La serie racconta le avventure della giovane Anna, che, dopo aver trascorso l’infanzia in orfanotrofio, viene mandata per errore a vivere con i fratelli Cuthbert, cambiando per sempre le loro vite.

Upload 

La vita dopo la morte sta diventando un genere televisivo. Lo ha detto Greg Daniels, già ideatore di The Office e autore di Upload, serie tv distopica di Amazon Prime. A me è piaciuta moltissimo. È un incrocio tra Her, film di Spike Jonze, e Black Mirror, dove Charlie Brooker si era già posto il dilemma della vita digitale nell’aldilà, ma in versione comedy. Consigliatissima.

Hollywood

Ryan Murphy e Ian Brennan mettono in scena il fascino della Hollywood degli anni Quaranta, raccontando i fasti dell’industria cinematografica americana di quel tempo. Partendo da una tragica storia vera e mescolando divi realmente esistiti a personaggi inventati, la serie si lascia guardare con piacere. Ben confezionata, attori credibili. Un po’ troppo fantasiosa sul finale, ma godibile. È su Netflix!

 

 


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