Dopo due anni mi sono iscritta nuovamente in palestra. Ne ho trovata una decisamente economica abbastanza vicina all’ufficio, che mi permette quindi di andarci in pausa pranzo per scaricare i nervi, fare una bella docciona, rientrare mezza morta e molto rilassata. Lo sforzo fisico è una manna. Dovevo vincere la mia pigrizia e la mia scarsissima voglia di condividere lo spogliatoio con gli sconosciuti (anni ed anni di pallavolo non sono serviti proprio a niente!).

Si capisce subito che il proprietario è un uomo. C’è una sala macchine isotoniche+pesi da far spavento… e solo un angolino per macchine per movimento aerobico. Tuttavia, la mia collega ed io ci siamo studiate il barbatrucco scambiamoci di posto io e te… in modo da garantirci 20 minuti di cyclette e 20 di aerocoso (uno molto simile a quello nella foto, non so come si chiami!).
Nonostante non mi sembri una palestra di superfighi (per fortuna), noto che la donna media stenta a smentirsi: suda col completino pantalone strizzatutto e canotta guardachezinne.
Per ora sono molto propositiva e lanciata. Vedremo come andrà domani con l’indolenzimento muscolare ad insorgenza ritardata! Conto di incrociare presto l’ennesima sessantenne che mi dà merda sulla resistenza (è una costante che mi ha fatto abbandonare più volte sia la palestra che la piscina per uno strano senso di rassegnazione… che poi basterebbe smettere di fumare, ma questo è un altro discorso.).
