Ci tenevo a dirlo. Il palestrato medio è la versione maschile dalla bionda. No, non la bionda beato chi ti sfonda… parlo dell’altra bionda.
Ne ho beccato uno penediplatino… faceva cardio come una scolaretta urlando ai quattro venti cose assurde e controllando bene che tutti lo ascoltassero. Roba da chiodi. Ha pure dovuto sottolineare che sua moglie era più vecchia di lui.
Poi c’è quello che usa le macchine come fossero il peggior nemico: pestano, pestano, schiacciano e a volte rompono. Hanno muscoli francamente ridicoli. Sembrano ripieni di palloncini. Esteticamente, così farciti, sono brutti… ma si sentono infinitamente uomini.
Dulcis in fundo c’è quello che alza un peso e si guarda il muscolo allo specchio (lo farà crescere con la forza del pensiero?). Poi si gira di qualche grado e si riguarda (boh, magari si vede meglio, il muscolo). Poi guarda se altri lo guardano (ah, be’!). Belìn, che fatica la palestra!
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Macho macho man!
3Perché l’immagine conta, eccome!
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Ogni volta che leggo due righe di Sophie Kinsella riesco ad immedesimarmi. Per me quella donna è un genio. Riesce a vomitare meraviglie di libri semplicemente inutili che vendono tantissimo conquistando anche me, che notoriamente mi atteggio a lettrice sofisticata ed esigente senza risparmiare troppo sulla spocchia. Insomma, la descrizione dell’ansia di volare su Can you Keep a Secret? l’abbiamo vissuta tutti, per questo fa presa. Al giorno d’oggi uno si sbatte per trovare idee originali e quello che fa presa è la semplice normalità, la casalinga disperata che non si premura di nascondere invidie, debolezze, mancanze… è lei la nuova eroina.
Col passare del tempo mi sono uniformata all’andazzo, per usare un termine caro a mia madre. Ho sempre pensato che un buon cervello e una discreta dose di cultura potessero rendermi una persona piacevole. Invece no. Il problema è un altro. Il problema è che si cade nella trappola dell’immagine a tutti i costi… il problema sono le tette, perché gli uomini quando ti parlano hanno l’occhio che balla… ci provano a guardarti negli occhi ma non ce la fanno. Ce la fa perfino il mio gatto a guardarmi negli occhi ma gli uomini no. L’occhio cade lì e il mio cervello invece di seguire le parole inizia a pensare cose tipo: t’ho beccato, ti ho visto, ora però piantala, basta, ma non ti senti a disagio ora che ho notato dove guardi? E lo dico io che tette praticamente non ne ho. Non ne ho più. Qualche mese fa ho iniziato una dieta ferrea e ho perso due taglie in tutto, reggiseno compreso. Ho riempito lo staccapanni più volte. Sono diventata shopaholic, con l’unico problema che appartenendo alla generazione 1000 euro, dovendo pagare le bollette, il mutuo e volendo salvare un minimo di vita sociale, non è che restino poi molti soldi per l’abbigliamento.
Alla fine comunque ho capito. Il cervello è bene riporlo nel cassetto affinché non si deteriori prima della senescenza. Ora come ora del mio cervello la gente se ne fotte. Dopo, credendomi ormai rincoglionita, proveranno a fottermi… ma col mio bel cervello riposto nel cassetto si fotteranno.
