E’ da venerdì che tento di destreggiarmi nei vari negozi e catene. Non trovo niente di decente. Quest’anno tutti i vestitini sembrano essere trasparenti, ed io non è che me la senta di andare a lavorare in perfetta mise vedo-non vedo.
Fino ad un paio di settimane fa si vedevano cose carine in giro… che fine hanno fatto? Veramente non riesco a spiegarmi il mistero, tuttavia ho notato (e l’uso risale già all’anno scorso) una tendenza costante: con i saldi, i vari negozi espongono meravigliosi nuovi arrivi. Nuovi arrivi estivi! Nuove magliette con le maniche corte, nuovi short… e va bene che non esistono più le mezze stagioni ma io mi sento presa per i fondelli. Quella dei nuovi arrivi sembra una penosissima scusa per non saldare tutti i capi. Allora ho deciso di:
- Evitare di spendere un singolo euro nei negozi che adottano questa trovata (dovremmo farlo un po’ tutti, secondo me)
- Aspettare la fine dei saldi sperando di trovare belle occasioni (piuttosto stiro una volta in più e crepo di caldo)
- Tornare ad acquistare nei piccoli negozi che non vendono necessariamente cose di marca
Altra cosa che ho notato, certi capi non vengono saldati in tutti i negozi. Faccio un esempio prendendo spunto dai precedenti saldi invernali. Tutte le varie e note catene presenti in via XX Settembre vendevano magliette dolcevita a 9.90 euro. Nessuna le ha messe in saldo (per pura spilorceria personale avevo comprato la taglia più grande da bambino da tezenis, che saldava a 4.90 euro le L, per altro identiche in tutto e per tutto alla S da adulto). Ora, venitemi a dimostrare che non fossero d’accordo.
Prima o poi scriverò un manuale di sopravvivenza ai saldi. In fondo, da quando ho perso 2 taglie, mi sono dovuta rifare il guardaroba… e, con quel poco che guadagno, una discreta ginnastica mentale l’ho fatta.
