
2012 e’ un film catastrofico. La fine del mondo, come previsto dal calendario Maya, e’ prossima. A salvarsi saranno solo i ricchi e potenti che potranno permettersi il prezzo del biglietto. Tutti gli altri sono destinati a perire. Dai cervelli che nessuno e’ andato a prendere ai poveri operai cinesi che hanno dedicato i loro ultimi giorni alla costruzione di avveniristiche arche di Noe’ destinate a salvare il genere umano e le specie animali. La trama la trovate qui.
Voglio essere sincera. Se non l’avete ancora visto non guardatelo. Gli effetti speciali non sfiorano neppure lontanamente il barlume di realismo. Le scene che dovrebbero creare suspense sono a volte talmente stupide da infastidire. Due chicche pero’ ci sono: il nostro Presidente del Consiglio che decide di sacrificare la sua vita e San Pietro che crolla in testa ai fedeli raccolti in preghiera.
E dire che dopo Independence Day e The day after tomorrow me lo sarei dovuto aspettare. Perseverare e’ diabolico.
