Certe notizie mi rattristano. Come mi rattrista (ma soprattutto mi fa incazzare) andare dal ginecologo, spendere 100 euro per parlare con un medico e ritrovarmi di fronte un obiettore. Ci si sente come ricatapultati in ginocchio, al confessionale, a raccontare di aver detto una parolaccia. Mi fa incazzare, perché dovrei pensare alla mia salute fisica e mi ritrovo a dare ascolto ad una morale sterile, il cui risultato può essere solo pericoloso (come evitare di tornare abitualmente dal ginecologo, con tutto quel che ne potrebbe conseguire).
Dicevo, certe notizie mi rattristano. Perché poi scopriamo che il sistema per abortire c’è comunque, viene utilizzato da tempo e si trova sul mercato nero. Ma non fa schifo a nessuno che una ragazza possa arrivare a mettersi nelle mani di perfetti sconosciuti, senza l’appoggio di uno specialista, per evitare il problema rappresentato dal ricovero? Inoltre, una donna deve sempre e per forza sentirsi umiliata, sporca, immorale, meschina? Iniziamo a promuovere una sana sessualità, senza lasciare che la gente cresca e viva nell’ignoranza. Facciamo in modo che la donna non debba soffrire della propria intimità, rendiamola serena e consapevole della propria sessualità.
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