Scrivo. Scrivo abbastanza e scrivo per me. Anni fa, sul mio blog, comparivano anche le mie poesie, poi mi sono chiusa a riccio in me stessa.
Tuttavia, ogni giorno, incontro persone con storie da raccontare. E ci sarebbero anche le mie, di storie, se solo avessi la voglia di ricominciare ad analizzarmi in testi e rime. Ma gli altri esercitano sempre un fascino maggiore e sono, spesso, una soluzione più comoda e rassicurante.
Nella mia impossibilità psicologica di scrivere qui, ho trovato un’alternativa nell’invito dell’amico Samu. Mi ha inviato una foto e mi ha chiesto di scrivere qualcosa che fosse attinente. Probabilmente il mio miniracconto è pretestuoso, probabilmente no. Le parole citate le ho trovate davvero, erano scritte su un libro lasciato o dimenticato su una panchina nel centro di Genova. Le avevo trascritte. Le ho volute riutilizzare. Here, There and Everywhere.
I corrieri rompono le scatole!
Qualche giorno fa mi è stato spedito un pacco. Solitamente il corriere in questione consegna in 24 ore. Questa volta ho atteso esattamente 4 giorni e mi sono ritrovata uno spettacolo inatteso.
Questo qui sopra è il pacco così come mi è stato consegnato. Perfino Mr.Corriere era imbarazzato ed indignato… mi ha chiesto di guardare che dentro ci fosse esattamente ciò che avevo ordinato e dopo mi ha suggerito di accettare il pacco con riserva perché rotto e aperto.
La confezione è stata rotta quel tanto che bastava per dare una bella sbirciata all’interno. Si vede infatti spuntare in tutta la sua bellezza il mio nuovo bimbino.
Ed eccolo qui. Si tratta di un piccolo mixer USB portatile, il Mr.Brown XXL, che fa anche da scheda sonora. Lo utilizzerò per microfono e chitarra per il piccolo progetto musicale che ho in mente.
Donare il sangue [Buoni Propositi 2011]
Ho deciso di donare il sangue. La vita mi ha dato tanto e ho pensato sia il momento di condividere qualcosa di me a fin di bene (l’affermazione si presta a misinterpretazioni di varia natura, lo so).
Questa mattina mi sono recata presso un centro trasfusionale della mia città (per decenza eviterò di dire quale sia). Arrivo sorridente e convinta. Mi fanno compilare un foglio con i miei dati e poi mi danno 3 euro e 50 a titolo di rimborso.
Faccio per accedere alla sala e scopro di non poter donare. Prima mi dicono “temporaneamente”, perché ho effettuato un intervento di Leep. Poi “permanentemente” per via dell’HPV e della patologia provocata. Io mi mostro perplessa… dalle informazioni a mie mani non è vera né l’una né l’altra cosa… e non ci sono medici con i quali parlare.
Provo a restituire i 3 euro e 50 e mi dicono di non poterli riprendere. Mi viene da vomitare (finiranno nella cassetta delle offerte in chiesa).
Sono carica di rabbia e chiamo la ginecologa (fa studio anche al sabato). Anche lei sostiene che non abbiano capito niente in ospedale e, per rassicurarmi, mi dice che a febbraio mi consegnerà la documentazione che eventualmente potrò mostrare la prossima volta.
Ora, mi domando, com’è possibile che in un centro trasfusionale scambino una displasia con una neoplasia? E come è possibile che non sappiano che chi ha contratto l’HPV possa continuare a donare (3.14)? L’HPV non è presente nel sangue. In più ho detto di aver fatto l’esame di controllo e di essere risultata guarita, senza contare che l’intervento di Leep non richiede i 4 mesi canonici di attesa.
Sono delusa e amareggiata. Dicono che non ci sono abbastanza donatori e poi nei centri stessi l’ignoranza e la disinformazione regano sovrane.
Non ho parole… e comunque lascio qui sotto i famosi Criteri di Esclusine, nel caso in cui servissero a quelche visitatore.
Criteri di esclusione PERMANENTE:
- epatite B
- epatite C
- sieropositività per HIV
- sifilide
- malattie autoimmuni
- malattie cardiovascolari
- malattie organiche del sistema nervoso centrale
- malattie emorragiche
- neoplasie o malattie maligne
- crisi di svenimenti o convulsioni
- affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche, respiratorie
- alcoolismo cronico
- assunzione di sostanze farmacologiche non prescritte (stupefacenti, steroidi od ormoni a scopo di culturismo)
- comportamento sessuale esposto ad alto rischio di contrarre malattie infettive trasmissibili con il sangue.
Criteri di esclusione TEMPORANEA:
- 5 ANNI dopo la guarigione di glomerulonefrite acuta
- 2 ANNI dopo la guarigione di brucellosi, osteomielite, febbre Q, tubercolosi e febbre reumatica
- 1 ANNO dopo il parto, allergie a farmaci
- 6 MESI dopo la guarigione di toxoplasmosi, mononucleosi infettiva, malattia di Lyme e interruzione di gravidanza
- 4 MESI dopo un esame endoscopico, trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati, tatuaggi o body piercing, agopuntura. Persone a rischio dovuto a stretto contatto domestico con persone affette da epatite B, rapporti sessuali occasionali a rischio di trasmissione di malattie infettive, rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da HBV, HCV, HIV. Intervento chirurgico maggiore.
- 3 MESI dopo il rientro da viaggi in zone endemiche per malattie tropicali.
- 2 SETTIMANE dopo la completa guarigione clinica di malattie infettive, affezioni di tipo influenzale, febbre superiore ai 38°C.
- 1 SETTIMANA dopo intervento chirurgico minore.
- 5 GIORNI dopo l’assunzione di farmaci antinfiammatori.
- CURE ODONTOIATRICHE: dopo 48 ORE da cure di minore entità; dopo 1 SETTIMANA per estrazioni, devitalizzazioni e cure dello stesso tipo.
- VACCINAZIONI: 4 SETTIMANE per vaccini preparati con virus o batteri attenuati; 48 ORE per tutti gli altri.
Anno nuovo, buoni propositi vecchi.
Il 2010 è stato un anno strano. Un anno pieno di cambiamenti. Alcuni positivi davvero, altri decisamente meno. Era iniziato con tanti buoni propositi ed è finito con numerose insicurezze.
Per iniziare in bellezza il 2011 ho deciso di mettere da parte la persona che sono sempre stata e di mettermi un po’ in gioco. Prima di tutto ho preso qualche giorno di ferie (mai fatto ferie in inverno da quando lavoro), ho fatto fagotto e sono andata in montagna con amici. Sono stati i giorni più spensierati degli ultimi anni. Mi sono sentita a contatto con la natura. Il freddo che mi faceva scottare il viso era come una carezza nel torpore della vita (lavorativa).
Ho perfino provato a sciare. Prima ho preso lezioni di snowboard ad Artesina col maestro Gianluca, poi ho fatto una breve lezione di sci con un amico a Frabosa. Come mi sono divertita! Io che giocavo a fare l’intellettuale, quella che non poteva perdere tempo a fare avanti e indietro su una stupida pista.
Quelli sulla neve sono stati i momenti in cui ho staccato di più. Non ho pensato al lavoro, non ho pensato ai piccoli problemi di tutti i giorni. Niente ansie… c’eravamo solo io, la neve, gli amici… le persone care.
Sono rimasta così piacevolmente impressionata che ho deciso di fare la settimana bianca e di imparare seriamente a sciare!
I buoni propositi per il 2011 sono:
* Pensare un po’ più a me stessa e alle mie esigenze
* Avere il coraggio di fare cose che non avrei mai fatto (visto che poi mi vengono anche abbastanza bene…)
* Osare di più in generale
* Armarmi di un po’ di diplomazia in più… perché tendenzialmente prendo troppo le cose di petto.
Sono tutte cose che sembrano un po’ campate per aria ma sono cose sulle quali lavoro da anni e decisamente non va bene se arrivo a superare i trenta con i conti della serva da fare… conti che per altro riguardano principalmente il mio carattere.
Provvederò a stilare una lista più concreta nei prossimi giorni!
Smalto Catrice 240 sold out forever

catrice 240 sold out for ever
Questo smalto di Catrice (240 sold out forever) è un’imitazione abbastanza fedele di Jade di Chanel. L’alternativa è abbastanza economica, considerando che costa quasi 1/10 dell’originale: 2,75 euro contro 22/25 euro.
Ma ora veniamo alla recensione vera e propria. Il prodotto non è semplice da stendere essendo molto liquido (però asciuga davvero in fretta) e alla prima mano non è il massimo del risultato: non copre! La seconda mano (in foto) permette di raggiungere risultati soddisfacenti ma, per amor di precisione, sarebbe necessaria una terza mano. Io non posso dire di aver prestato molta attenzione nella stesura (ero davanti al televisore poco prima di andare a dormire), tuttavia mi ritengo abbastanza soddisfatta. La terza mano non l’ho data per pigrizia.
Il colore di questo smalto è semplicemente meraviglioso, molto più bello (e fedele a Jade) se alla luce naturale. Purtroppo la foto è stata fatta di sera in casa e col cellulare (fotocamera 5mp) ma con un po’ di fotoritocco sono riuscita a renderne un’immagine fedele.
Democratic Wear by Coin – Genova
Non ero ancora riuscita a comprare nulla di Democratic Wear. Per chi non lo sapesse, si tratta di una iniziativa Coin che ha uno scopo ben preciso: creare capi poco costosi (10 euro) disegnati da desiger emergenti. Si tratta sempre di cose utili che chiunque puo’ permettersi.
L’ultima vendita era programmata per oggi, 20 novembre, alle ore 11:00: un piumino di vera piuma.
Io stavo malissimo per cui ho titubato fino all’ultimo… ma poi mi sono fatta coraggio e, nonostante la pressione sotto zero, ho deciso di uscire. Ho preso un autobus correndo col fiato in gola e sono arrivata alla Coin di via XX Settembre alle 10:55. Ho visto una ragazzina con la giacca nel sacchetto e ho iniziato a vacillare. Cavoli, ho pensato, saranno gia’ finite! E infatti era cosi’. Non c’erano piu’ giacche! Un signore si stava lamentando perche’ ancora non erano le 11:00, poi le commesse, agitatissime, hanno raccontato di essere state aggredite. Praticamente il banchetto allestito era transennato come quando ci sono i lavori in corso… e delle folli hanno iniziato ad insultare e spintonare le commesse. E’ intervenuto anche altro personale ma, per evitare il peggio, e’ stato deciso di far partire la vendita in anticipo, alle 10:45.
Mi veniva da piangere. Stavo malissimo ed ero uscita solo per quella stupida giacca e per colpa di 4 cafone non ce n’erano piu’. Ho iniziato a girare attorno al banchetto in maniera un po’ sconclusionata… senza un perche’. Mentre facevo questo, una ragazza ha allungato una giacca per riporla sul banchetto. Panico. La commessa la prende. Chiedo se sia l’ultima e se sia possibile provarla. La commessa mi dice che c’era prima un’altra signora. Guardo la signora e subito noto che e’ troppo minuta per quella giacca (e infatti le sta 3 volte addosso). Dio non ci credo, sto provando la giacca, l’ultima giacca rimasta alla Coin di Genova!!!! E mi va!!!! Cioe’, va grande anche a me, ma io la sto comprando per andarci principalmente allo stadio (e’ blu con la cerniera rossa) e devo metterci un pile sotto quando vado in trasferta a Brescia, Milano, Torino, Parma… e di spalle, cosa veramente importante, mi sta perfettamente!!!
Spero che Coin cambi le policy di vendita per il futuro. Ogni persona poteva acquistare fino a 2 capi. Praticamente qualcuno s’e’ organizzato per portar via piu’ e piu’ giacche… facendo andare figli e nipoti… ed ora, se cercate “democratic wear” su ebay, c’e’ gia’ chi si rivende la giacca a partire da 50 euro. Cara Coin, la prossima volta fai in modo che si possa acquistare un singolo capo per persona! Altrimenti democratic un piffero… siamo in Italia ed il prepotente arraffa.


