Qualche motivo per acquistare una Speedy 25

Erano tre anni che volevo acquistare una Louis Vuitton Speedy 25. Intanto quando vi viene in mente di farlo fatelo. Perché più aspettate e più il prezzo sale, e ciò è male (mi sono pentita troppe volte di non averla presa e l’ho comprata meno di 2 settimane dopo l’ultimo maledetto aumento). Comunque, ho stilato una lista di priorità nella scelta di questa borsa.
- Ce l’hanno tutti e bla bla bla. Bah, ce l’avranno anche tutti ma se una cosa piace… piace e basta. E poi, se la acquisti, quella è la tua Speedy.
- E’ pieno di tarocchi in giro. Verissimo, ma cosa significa? Un tarocco si distingue da chilometri ed è un pugno nell’occhio. E poi, invece di comprare 10 borse da 50 euro, vi potete prendere una Louis Vuitton originale.
- La Speedy 25 si deforma meno di quelle più grandi. Più cose si mettono nelle più capienti e più il fondo fa effetto “mollo”. Ed è orribile l’effetto mollo. Per ovviare, su ebay si trovano dei “fondi” della misura esatta… ma se volete risparmiare metteteci un depliant delle giuste dimensioni. Oppure metteteci un libro dentro. Leggete!
- Il modello è stato scopiazzato un po’ da tutti gli stilisti, eppure questo resta sempre il più affascinante.
- I manici sono un’opera d’arte.
- Audrey Hepburn ce l’aveva. Tubino + Speedy + Scarpa chanel e siete pronte per la passerella.
- E’ capiente e le dimensioni della borsa hanno una proporzione rispetto ai manici che altre speedy non hanno…
Insomma, io ne sono innamorata, letteralmente.

Louis Vuitton Speedy25 monogram

Speedy 25 monogramEbbene si’, l’ho fatto… ho 475 euro in meno nel portafoglio (anzi no, per ora solo sul cumulativo mastercard di ottobre). Ero indecisa tra la pochette Eva e l’intramontabile bauletto e alla fine non ho resistito e ho preso lui! La Damier Azur era troppo delicata e, in tutta sincerita’, non me la sono sentita. Adesso, pero’, devo convivere con l’ansia!
Questa notte, come ho scritto prima ad un’amica, ho avuto i primi incubi:
- ero con questa amica a Varazze (boh!) e mi ricordavo di aver dimenticato il sacchetto LV con la borsa nuova in un bar del centro di Genova;
- mi rubavano la borsa che avevo lasciato al servizio guardaroba di un party;
- mi cambiavano la borsa con una tarocca al guardaroba di un altro party;
- dimenticavo la borsa in ufficio e non la trovavo piu’.
Santo cielo! Spero di prendere presto confidenza o dovro’ prendere del lexotan prima di usarla!
La mia amica e compagna di scorribande e spese ha acquistato invece la Montorgueil PM. Meravogliosa, sicuramente la LV da spalla che preferisco in assoluto. Ci siamo sostenute psicologicamente. Anche se sapevo benissimo che avrei speso 475 euro, sentirmi dire “Sono 475 euro!” mi ha creato un certo disagio, un mezzo arresto cardiaco, una sensazione di ebbrezza mista a follia… e poi una pace interiore che mi ha fatto sentire in armonia col mondo. Cazzo, ho una Louis Vuitton, ho avuto il maledetto coraggio di spendere tanti soldi per una borsa! D’ora in poi niente piu’ cazzate. Basta spese da pochi euro… via di risparmi per cose che contano e che, col tempo, potrei rivendere senza rimetterci.
Seguiranno le foto, e magari anche una guida per distinguere un falso da un originale.

HIP HOP: cinturino fragile!

Il mio amato Hip Hop, acquistato il 23 giugno, s’è rotto il 18 luglio dopo nemmeno un mese di utilizzo. Attenzione, non si è rotto l’orologio in sé ma il suo cinturino, in particolare il cazzillo a T della chiusura. Non tolgo quasi mai l’orologio, perché mi dà molto fastidio sentire il braccio “nudo”, per cui quante voltre avrà fatto click-clack, cinque? Complimenti!
Sono andata a leggere la garanzia (e d’ora in poi la leggerò sempre prima di effettuare i miei acquisti!) e ovviamente i cinturini restano esclusi. Altre cosa angosciante. L’orologio resiste all’acqua… ma consigliano di non tuffarsi perché la pressione potrebbe danneggiarlo.
Mi spiace davvero tanto per la brutta riuscita di questo orologio, ci tenevo molto e mi piaceva. Credevo di poterne fare un utilizzo per lo più spensierato ed ora ho il terrore solo a toglierlo.
Sono molto contrariata… anche perché il ricambio è costato 7,90 euro, ma una seconda possibilità dovevo dargliela (poi mi metterò a fare dei cinghini elasticizzati all’uncinetto).

SportLem [aziende]

Sono anni che faccio acquisti su internet. Sono convinta che si facciano degli affari, basta essere un minimo oculati e poi, sì, ci vuole anche culo.
Con ‘sto caldo malefico non riesco ad andare in palestra. Non riesco neppure a fare delle sane camminate in pausa pranzo (e infatti se ho il tempo di fare un giro mi chiudo in libreria o in posti con l’aria condizionata). Così ho deciso di prendere una cyclette per fare un po’ di esercizio a casa. Non ho la fissa per lo sport, mi piace fare un minimo di moto perché sono convinta che aiuti a gestire lo stress.
Sul sito di SportLem ho trovato in promozione la cyclette che avevo scelto, la Atala Lyge XCL 180. Si tratta di un modello richiudibile, adatto ai 50mq che mi ospitano! Non avevo mai letto di SportLem, per cui ho voluto verificare qualche dettaglio con il loro servizio clienti (tempi di spedizione/consegna). Be’, devo dire che è stato un vero piacere: risposte date in tempi sempre ragionevoli e tempi di spedizione da record.
Venerdì mattina ho provveduto al pagamento online tramite paypal, ho ricevuto una telefonata che mi avvertiva dell’avvenuta ricezione del pagamento e un’email con il numero della spedizione. Lunedì mattina la cyclette era già arrivata. Il pacco era un pochino acciaccato (per lavoro ricevo circa 4 pacchi al giorno e so bene come vengano maneggiati dai corrieri), tuttavia la mia cyclette era perfettamente funzionante e presentava solo una piccola falletta sul sellino, lateralmente, dovuta al trasporto (niente di grave, se non me l’avessero fatto notare non l’avrei neppure visto).
Ho voluto parlare di SportLem perché la mia esperienza è stata molto positiva. E’ un ottimo esempio di azienda che funziona e che comunica con i suoi clienti con trasparenza e professionalità.

UGG e Irregular Choice: nuovi acquisti

Questo blog aveva bisogno dei suoi tacchi! Ho così approfittato dei saldi a Londra per far arrivare il paio di Irregular Choice a destra. Sono molto carine, adoro il fiocco e, soprattutto con i jeans, sono stupende. L’interno è foderato di ciniglia, per cui non le metterò fino al primo fresco (sigh, sob, sob). La scarpa è alta 10 cm, ma il tacco è in posizione tattica e distribuisce il peso su tutto il piede (e infatti sembrano decisamente più basse!). Ora che ho trovato la mia scarpa col tacco ideale… saprò dove far rifornimento in futuro!
Lo zoccolo della UGG, invece, è uno sfizio. Volevo un paio di zoccoli perché sono comodi, si usano con tutto e vengono bene in qualsiasi occasione. Ho girato tanti negozi trovando solo cose eccessivamente volgari. Poi ho notato questi… che non saldati costavano 155 euro, decisamente fuori budget… ma ritrovarli a 50 euro in meno lo stesso giorno in cui ho preso la quattordicesima mi ha “disinibito”.
Per questa stagione con le scarpe ho finito. Promesso.

Saldi estivi, che fatica!

E’ da venerdì che tento di destreggiarmi nei vari negozi e catene. Non trovo niente di decente. Quest’anno tutti i vestitini sembrano essere trasparenti, ed io non è che me la senta di andare a lavorare in perfetta mise vedo-non vedo.
Fino ad un paio di settimane fa si vedevano cose carine in giro… che fine hanno fatto? Veramente non riesco a spiegarmi il mistero, tuttavia ho notato (e l’uso risale già all’anno scorso) una tendenza costante: con i saldi, i vari negozi espongono meravigliosi nuovi arrivi. Nuovi arrivi estivi! Nuove magliette con le maniche corte, nuovi short… e va bene che non esistono più le mezze stagioni ma io mi sento presa per i fondelli. Quella dei nuovi arrivi sembra una penosissima scusa per non saldare tutti i capi. Allora ho deciso di:
- Evitare di spendere un singolo euro nei negozi che adottano questa trovata (dovremmo farlo un po’ tutti, secondo me)
- Aspettare la fine dei saldi sperando di trovare belle occasioni (piuttosto stiro una volta in più e crepo di caldo)
- Tornare ad acquistare nei piccoli negozi che non vendono necessariamente cose di marca
Altra cosa che ho notato, certi capi non vengono saldati in tutti i negozi. Faccio un esempio prendendo spunto dai precedenti saldi invernali. Tutte le varie e note catene presenti in via XX Settembre vendevano magliette dolcevita a 9.90 euro. Nessuna le ha messe in saldo (per pura spilorceria personale avevo comprato la taglia più grande da bambino da tezenis, che saldava a 4.90 euro le L, per altro identiche in tutto e per tutto alla S da adulto). Ora, venitemi a dimostrare che non fossero d’accordo.
Prima o poi scriverò un manuale di sopravvivenza ai saldi. In fondo, da quando ho perso 2 taglie, mi sono dovuta rifare il guardaroba… e, con quel poco che guadagno, una discreta ginnastica mentale l’ho fatta.