Unablogger si concede un weekend a Nizza dopo le feste natalizie. Il resoconto finirà come update a questo post. Ho utilizzato questa foto perché l’albergo sarà nell’area del porticciolo.

A presto!
Unablogger si concede un weekend a Nizza dopo le feste natalizie. Il resoconto finirà come update a questo post. Ho utilizzato questa foto perché l’albergo sarà nell’area del porticciolo.

A presto!

Per Natale Babbino mi ha portato la tanto desiderata tavoletta grafica (erano tre anni che ci provavo, eh?!!). Si tratta di una Wacom Bamboo Pen. Per ora l’ho testata con Paint.NET per fare questo disegno, neppure del tutto riuscito, lo so… ma non ho confidenza neppure gli editor di immagini, quindi devo proprio iniziare tutto da zero).
Problemi riscontrati con la tavoletta grafica: il tratto rimane pixeloso costringendomi ad usare poi uno sfumino che renda il contorno meno grezzo (è normale? sbaglio qualcosa?). Quando devo fare dei trattini o dei pallini… la penna, invece di scrivere, cancella (qui mi sa che è un problema di impostazioni della penna).
Per il resto ho tutto da imparare. La tavoletta esteticamente è una meraviglia, a partire dalla stessa scatola. Ritornerò sull’argomento dopo un certo tempo di utilizzo, perché da perfetta neofita non saprei cosa altro aggiungere!
Detesto crearmi ansie gratuite, e detesto sopratutto l’ansia da regali. Detesto tutto lo spreco che ruota attorno al Natale, e cerco sempre di lanciare chiari messaggi su quelli che dovrebbero essere i doni a me destinati: cose di cui io abbia veramente bisogno o che siano utili in casa.
Il regalo perfetto per i “genitori” era per me un pranzo al ristorante che riunisse la famiglia e facesse tutti felici. Se è vero che andare a mangiare fuori rappresenta un lusso (e quindi potrebbe apparire uno spreco, una cosa inutile) è altrettanto vero che i pranzi di festa in casa si rivelano uno spreco di risorse. Si preparano cose in quantità, neppure ci fosse a tavola un esercito in rientro dalla tre giorni di sopravvivenza, col risulato di avere poi un frigorifero che vomita piatti da riscaldare per giorni e giorni. Tutto questo non mi piace. La totale assenza di misura mi disturba. Tutto sommato mi pare sia meglio spendere di più ma consumare tutto e subito, senza lasciare quella sensazione di spreco che mi assale quando devo sparecchiare la tavola.
Per tradizione, il pranzo di Natale si fa da me. Ognuno porta qualcosa. Si parte dall’aperitivo, con tartine e tramezzini. Quindi l’antipasto… con almeno 4-5 portate. Un primo. Due secondi con due contorni e quindi il dolce, il panettone e la frutta (compresa l’immancabile secca). Il problema è che quando ognuno porta qualcosa prepara per un tot numero di persone e perde il senso del peso della portata nell’insieme del pranzo. Di qui lo spreco, enorme.
Comunque, questo Natale, tutti i regali saranno rigorosamente made in Italy. Sosteniamo le buone tradizioni italiane! Per la mamma un bel grembiule ricamato a mano. Per il papà del buon vino di Ovada. Per la coppia una sorpresa da vivere insieme. Per gli amici non ho ancora deciso, ma sempre di artigianato si tratterà. E voi, avete già deciso?
Non possono certo essere considerati un evergreen, ma stanno bene, della giusta lunghezza snelliscono a dovere… e, se sono di un colore sobrio, fanno sempre un po’ fashion. Promod quest’anno li ha riproposti e sono quasi andati a ruba. Costano meno di 35 euro, con una maglia a collo alto sotto sono un amore e con gli stivali diventano da urlo.
Per ora ho preso quello qui accanto, perché i colori sono appunto sobri e il taglio è una meraviglia. Però ce ne sono altri decisamente carini: uno nero e bianco, uno bianco e nero (lo ammetto, questo non è per niente sobrio!), e poi la mini con la fantasia di quello nero e bianco (ma il prezzo non vale la candela, meglio l’abito… ché almeno si è sempre vestite!).
Ho fatto un giro da Pimkie per vedere se ne avessero proposti anche loro, ma niente, solo cose inguardabili per la mia età (che poi non sono vecchia, ma andare in ufficio con una mise da quattordicenne mi pare oltremodo ardito!). Anche H&M non regala particolari soddisfazioni.
Per ora rispolvero il pied de coq che tanto mi era caro anni fa… e attendo i saldi, sperando che resti qualcosa di carino da Motivi (non che mi sia mai sentita particolarmente figa uscendo con un sacchetto da Motivi, eh?). Alternative da non soffrirne troppo economicamente?
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