Ho deciso di donare il sangue. La vita mi ha dato tanto e ho pensato sia il momento di condividere qualcosa di me a fin di bene (l’affermazione si presta a misinterpretazioni di varia natura, lo so).
Questa mattina mi sono recata presso un centro trasfusionale della mia città (per decenza eviterò di dire quale sia). Arrivo sorridente e convinta. Mi fanno compilare un foglio con i miei dati e poi mi danno 3 euro e 50 a titolo di rimborso.
Faccio per accedere alla sala e scopro di non poter donare. Prima mi dicono “temporaneamente”, perché ho effettuato un intervento di Leep. Poi “permanentemente” per via dell’HPV e della patologia provocata. Io mi mostro perplessa… dalle informazioni a mie mani non è vera né l’una né l’altra cosa… e non ci sono medici con i quali parlare.
Provo a restituire i 3 euro e 50 e mi dicono di non poterli riprendere. Mi viene da vomitare (finiranno nella cassetta delle offerte in chiesa).
Sono carica di rabbia e chiamo la ginecologa (fa studio anche al sabato). Anche lei sostiene che non abbiano capito niente in ospedale e, per rassicurarmi, mi dice che a febbraio mi consegnerà la documentazione che eventualmente potrò mostrare la prossima volta.
Ora, mi domando, com’è possibile che in un centro trasfusionale scambino una displasia con una neoplasia? E come è possibile che non sappiano che chi ha contratto l’HPV possa continuare a donare (3.14)? L’HPV non è presente nel sangue. In più ho detto di aver fatto l’esame di controllo e di essere risultata guarita, senza contare che l’intervento di Leep non richiede i 4 mesi canonici di attesa.
Sono delusa e amareggiata. Dicono che non ci sono abbastanza donatori e poi nei centri stessi l’ignoranza e la disinformazione regano sovrane.
Non ho parole… e comunque lascio qui sotto i famosi Criteri di Esclusine, nel caso in cui servissero a quelche visitatore.
Criteri di esclusione PERMANENTE:
- epatite B
- epatite C
- sieropositività per HIV
- sifilide
- malattie autoimmuni
- malattie cardiovascolari
- malattie organiche del sistema nervoso centrale
- malattie emorragiche
- neoplasie o malattie maligne
- crisi di svenimenti o convulsioni
- affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche, respiratorie
- alcoolismo cronico
- assunzione di sostanze farmacologiche non prescritte (stupefacenti, steroidi od ormoni a scopo di culturismo)
- comportamento sessuale esposto ad alto rischio di contrarre malattie infettive trasmissibili con il sangue.
Criteri di esclusione TEMPORANEA:
- 5 ANNI dopo la guarigione di glomerulonefrite acuta
- 2 ANNI dopo la guarigione di brucellosi, osteomielite, febbre Q, tubercolosi e febbre reumatica
- 1 ANNO dopo il parto, allergie a farmaci
- 6 MESI dopo la guarigione di toxoplasmosi, mononucleosi infettiva, malattia di Lyme e interruzione di gravidanza
- 4 MESI dopo un esame endoscopico, trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati, tatuaggi o body piercing, agopuntura. Persone a rischio dovuto a stretto contatto domestico con persone affette da epatite B, rapporti sessuali occasionali a rischio di trasmissione di malattie infettive, rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da HBV, HCV, HIV. Intervento chirurgico maggiore.
- 3 MESI dopo il rientro da viaggi in zone endemiche per malattie tropicali.
- 2 SETTIMANE dopo la completa guarigione clinica di malattie infettive, affezioni di tipo influenzale, febbre superiore ai 38°C.
- 1 SETTIMANA dopo intervento chirurgico minore.
- 5 GIORNI dopo l’assunzione di farmaci antinfiammatori.
- CURE ODONTOIATRICHE: dopo 48 ORE da cure di minore entità; dopo 1 SETTIMANA per estrazioni, devitalizzazioni e cure dello stesso tipo.
- VACCINAZIONI: 4 SETTIMANE per vaccini preparati con virus o batteri attenuati; 48 ORE per tutti gli altri.