Ovvero come far incazzare un comune mortale in ufficio.
Ogni volta che si parla di ferie è la stessa storia. Chi ha figli deve fare le ferie con i figli. Si prende i giorni, si fa i suoi comodi… e poi magari decide di non rispettare il calendario perché, appunto, i maledetti figli vanno in vacanza con gli amici (e conoscendo i loro genitori li capisco benissimo).
Quindi vai pure tu, se hai bisogno. Mi prendi per il culo? Devo fingere di pensare che tu mi stia facendo un favore? Tu non sei in grado di mettere un guinzaglio al sangue del tuo sangue ed io non solo non posso scegliere i periodi che più mi aggradano, ma devo anche riarrangiare i progetti fatti?
Ogni giorno che passa, questo sorriso di plastica penzola un po’ da una parte… e prima o poi ringhio. Mi sono rotta di dover comprendere e subire i finti problemi del prossimo.
