Dopo aver letto questa pagina della Spora sono corsa dalla ginecologa. Ovviamente ho scoperto di avere l’HPV. Già lo avevo avuto. Già era andato via. Non so se sia un caso recidivo. Tuttavia mi è preso un colpo… ho pensato di avere un tumore… anzi, poiché erano ben 6 anni che non facevo controlli, ero praticamente certa di averlo!
In pratica ho dovuto fare analisi per controllare se lo avessi (e ovviamente lo avevo e ad alto rischio) e, dopo, altre analisi per capire cosa avesse combinato. Ora va eliminato in qualche modo (quale lo scoprirò domani). I tempi della sanità non aiutano a star sereni, infatti sono passati mesi tra quando ho scoperto di averlo e quando ho saputo che non aveva provocato particolari casini. Se non fossi stata tanto tempo senza andare a fare una visita di controllo, probabilmente non mi sarebbero venute le paturnie (giusto per usare un eufemismo perché, per come sono coraggiosa io, ho passato diverse notti in bianco).
Se per caso stai leggendo non fare cazzate, fai il pap test ogni anno. Magari cerca una ginecologa che possa seguirti anche in ospedale, di sicuro vedere un volto “amico” aiuta (in passato ho avuto tante brutte esperienze in merito… ma ora che ho trovato la mia non la lascio più!).
Archive for agosto, 2010
Post-it: pap test una volta all’anno!
3Nostalgia del Giappone. Sì, la ho anche io
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Ispirazione: FriendFeed, qualche foto che ho ancora qui e la nostalgia.
Non sono mai riuscita a fare un vero e proprio resoconto della mia vacanza in Giappone. A distanza di tempo non credo di aver ancora macinato abbastanza idee e sentimenti. Quello che ancora mi accompagna, è un senso di nostalgia e, contemporaneamente, di pace interiore. E’ stata un’esperienza indimenticabile, che avremmo voluto ripete quest’anno, dedicando più tempo ad una città che purtroppo abbiamo visto poco: Kyoto. Ma il caso ha voluto che non riuscissimo a combinare le ferie a dovere.
Circa la nostalgia che genera il Giappone ero stata ben avvertita. “Se ci vai una volta, vorrai tornarci sempre!”. Mai sottovalutare certe affermazioni. Non è detto che valgano per tutti… ma averne abbastanza della cafonaggine dilagante nel nostro paese aiuta di sicuro. Io, poi ho un po’ di predisposizione a certi mali: sono tornata a Londra, sono tornata a Parigi, mi piace girare per Nizza e non mi stancherei mai di andarci. Ma il Giappone… è ancora un’altra cosa. I bambini sono bravi in fila e quando ti vedono si inchinano. I giovani ti guardano incuriositi e si fanno qualche risatina. Gli adulti, se ti guardano, lo fanno con la coda dell’occhio. In ogni piccola cosa c’è poesia.
I lavori in corso lungo le strade sono perfino simpatici!

Certe piante sono talmente grandi… che con una foglia ti potresti coprire!

C’è una Tour Eiffel che non è una Tour Eiffel

In Giappone torniamo bambini, torniamo a stupirci, a sentirci piccoli (e com’è verificabile, io ho semplicemente continuato a sentirmi scema).

In Giappone bisogna tornarci. Perché prima o poi bisogna trovare le parole per spiegare tutti i sentimenti contrastanti che questa terra lontana ci inculca.
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