
Da Maggio non mi muovo più in motorino ma prendo i mezzi pubblici. Era dal 2007 che non ne usufruivo quotidianamente e devo ammettere che il servizio sia peggiorato. Gli autobus non sono sporchi, ma su alcune linee sono pochi e sempre pieni. Spesso saltano le corse negli orari di punta e muoversi per 2,5km può richiedere oltre 1 ora (sì, potrei andare a piedi, ma la salita mi ucciderebbe). I treni, invece, non hanno più l’aria condizionata (e pensare che nel 2006 avevo sempre in borsa un maglioncino per evitare il mal di gola costante), sono sporchi e poco puntuali.
Considerando questo quadro, la manovra che porterà a tagli di risorse nel trasporto pubblico cittadino rende il quadro allarmante. Ma qui mi permetto di fare due osservazioni.
Abbiamo una metropolitana alla quale chiunque, senza biglietto, può accedere. Probabilmente siamo gli unici al mondo. A riguardo leggete cosa scriveva qualche mese fa Elena, milanese in visita. Ultimamente ho preso spesso la metro per evitare il traffico e ho incontrato i controllori solo una volta, in orario di pausa pranzo, con la metro semivuota. Mettere i tornelli significa creare uno sbarramento ed evitare che la gente possa accedere senza biglietto o abbonamento. Una garanzia di introiti. I controllori potrebbero stare nei gabbiotti come a Londra o Parigi. Come mai questa cosa non è stata concepita? La prima volta che ho preso la metro non capivo come accedere ai binari perché mi aspettavo di trovare i tornelli!!!
Abbiamo, poi, commissionato tanti nuovi autobus ecologici. Belli, nulla da ridire, ma con pochi posti a sedere (e anche stare in piedi non è esattamente comodo). Perché nessuno ha pensato di far salire le persone solo davanti e di mettere una sola uscita in fondo? In tutti i posti in cui i mezzi di trasporto sono efficienti, si sale davanti, si esibisce la tessera (o il biglietto…), oppure si comunica al conducente di dover fare il biglietto in vettura. L’obliteratrice è sotto al naso del conducente. E’ letteralmente impossibile salire a scrocco. Perché da noi non si fa altrettato se poi i problemi sono di natura economica???
Ora mi direte che abbiamo fretta, che abbiamo pochi spazi, che il mezzo ci metterebbe una vita a fare tutto un percorso a ritmo di biglietti esibiti. Però, io lo ammetto: preferirei alzarmi 20 minuti prima al mattino e sapere che vivo in una città in cui le cose funzionano perché vengono fatte con criterio. Tra l’altro ho il sospetto che se tutti pagassero gli aumenti sarebbero meno incisivi sul nostro povero budget.
Non faccio le cose facili, parlo di cose che ho visto altrove, parlo quindi di cose che probabilmente sono realizzabili.
Vorrei, ogni volta che prendo un autobus, salire a bordo, salutare il conducente, esibire la tessera e andare a sedermi. Sarebbe un servizio più a misura d’uomo, non svalutiamo i rapporti umani per la fretta… Invece no: salgo sull’autobus spintonata da tutte le parti, spintonando a mia volta mi cerco uno spazio per respirare e il conducente ha sempre la faccia scazzata di chi vorrebbe essere altrove.
Cara AMT, pensaci bene… io, nel frattempo, ti darò la mia fiducia con un abbonamento annuale dal prossimo mese (aspettavo la quattordicesima!).