L’acquisto di questo libro me lo trascino dietro dal periodo di Natale, quando sono entrata alla Feltrinelli per un paio di regali e l’ho notato lì, entrando, subito a sinistra. Poi mi è passato di mente (anche perché sotto l’albero ci sono finiti 12 libri e ho una pila di saggi da leggere). L’ho rivisto mentre cercavo un libro di Augias e l’incontro è calzato a pennello in quanto, con un’amica, avevamo deciso di vederci per fare qualcosa di diverso dal solito aperitivo… così oggi dovrò trovare il tempo di andarmene a procacciare una copia.
Per curiosità, sono andata a leggere qualche informazione sul sito della casa editrice e ho trovato un piccolo elenco di cose:
- Passeggiare per via del Campo ricordando De André
(X) Questo l’ho fatto parecchie volte.
- Salire (quasi) in paradiso con l’ascensore di Castelletto
(X) Quando non sono motorizzata… ma prima scendo all’inferno per andare in ufficio… tuttavia quei colori mi accompagnano in un sospiro di sollievo tutta la giornata.
- Pattinare… sul mare
(-) Manca, ma inchiappata come sono non è una delle mie massime aspirazioni
- Inerpicarsi su una ripida crêuza de mä
(-) Fumo… potrei morire a metà salita.
- Doppiare Capo Horn senza muoversi da Genova
(-) Manca
- Sentirsi giovani in piazza delle Erbe
(X) Da quando ho superato i 25 in piazza delle Erbe riesco solo a sentirmi vecchia.
- Mettere in pratica l’antica arte del mugugno
(-) Belìn, in questo sono fin troppo brava…
- Scoprire dov’è nato il gioco del Lotto a palazzo Ducale
(-) Manca
- Fare ginnastica nella palestra della matematica
(-) Stendiamo un velo pietoso
- Rivivere l’infanzia di Cristoforo Colombo
(X) Credo di aver fatto una cosa del genere a 12 anni.
- Giurare amore eterno (con le dita incrociate) al Righi
(X) Però non vale, nessuno mi aveva detto di incrociare le dita.
Speriamo sia carino, è da quando mi sono trasferita in centro che muoio dalla voglia di immergermi in questa città… ma per ora non ho voluto trovare il tempo per farlo. E’ arrivato il momento.
